LA FESTA DEL PANE
La Festa del Pane è un appuntamento ormai consolidato nel cammino della nostra diocesi, dedicato ai bambini che si preparano a ricevere per la prima volta Gesù nell’Eucaristia.
L’evento riunisce ogni anno centinaia di bambini provenienti dalle diverse parrocchie, accompagnati dai loro catechisti, per vivere insieme una giornata di gioia, condivisione e crescita spirituale.
I partecipanti, organizzati in gruppi, sono coinvolti in un percorso a tappe attraverso diversi “angoli” tematici – gioco, sport, creatività e incontro – pensati per offrire un’esperienza educativa completa. Le attività, della durata di circa 15 minuti ciascuna, sono scandite da una turnazione che permette a tutti di vivere in modo ordinato e sereno ogni proposta.
All’interno del percorso, due momenti rivestono un significato particolare e sono parte integrante dell’esperienza: l’angolo della preghiera, luogo privilegiato di incontro con il Signore, e l’angolo della merenda, in cui la condivisione del pane richiama in modo semplice e concreto il mistero dell’Eucaristia.
La giornata si conclude con una breve processione eucaristica e un momento comunitario di preghiera, segni visibili della fede vissuta insieme. A ciascun bambino viene poi consegnato un piccolo segno: pane da condividere in famiglia e un ricordo della giornata, per custodire nel tempo quanto vissuto.
La Festa del Pane rappresenta così non solo un’occasione di festa, ma un’esperienza significativa nel percorso di preparazione alla Prima Comunione, capace di unire dimensione ludica e profondità spirituale, nel segno della comunione e della gioia del Vangelo.
( da ieri..) 2011 PRIMA FESTA DEL PANE

La prima edizione risale al 2011 presso il palazzetto dello Sport di Colleferro (RM)



(ad oggi…) FESTA DEL PANE 2026
𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄,
prima di ogni cosa, a Dio, che oggi ha riversato luce e dolcezza sul centro di spiritualità Santa Maria dell’Acero, accendendo il cielo di un sole caldo e luminoso. Ci ha donato la grazia di ritrovarci insieme sotto un azzurro limpido, così vivido da sembrare il manto di sua Madre, steso su di noi come custodia e carezza.
Grazie ai quasi quattrocento bambini, piccoli pellegrini di gioia che hanno corso e riso, hanno riempito i prati di passi leggeri e voci squillanti, ma soprattutto hanno saputo fermarsi, incontrare e pregare Gesù. Lo hanno accompagnato in una processione forse non perfetta e silenziosa, ma autentica, viva, colma di quella letizia che solo i cuori semplici sanno offrire.
Grazie alla Protezione Civile di Lariano, presenza fedele e discreta negli anni, per il dono prezioso della loro assistenza; grazie alla dottoressa Maria D’Alessandro che con premura e generosità ha unito competenza e sorriso e ad Armando, che oltre alle sue abilità professionali di infermiere ha sfoderato anche quelle di parcheggiatore.
Grazie a Michela, Edoardo, Giulia, Renata, Emanuela, Alessandro, Lucia e Alessandra, che negli angoli dell’incontro hanno accolto i bambini e li hanno accompagnati a scoprire il mistero più grande: Gesù, nell’Eucaristia, si dona, ci unisce, ci nutre e resta con noi. Grazie ai nostri clown: Yoghi (Alessandro), Petalo (Rita), Primavera (Sabrina) Sid (Roberto) e Bubu (Federica), che hanno seminato leggerezza e stupore; agli Scout diocesani, ai ragazzi delle parrocchie, a Elisa e a Leonardo, all’équipe dell’Ufficio catechistico, soprattutto a suor Giulia, che, nonostante la fatica dell’influenza, ha offerto tutta sé stessa fino all’ultima goccia di energia e all’ultima nota cantata.


